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Mai Più Per Strada, Casa è Vita. Proposta Aperta di Manifesto

Proposta aperta di manifesto per una società in cui nessuno sia più lasciato a vivere e a morire per strada

Nota: puoi contribuire a commentare e proporre modifiche per questo manifesto da questo link. Se vuoi puoi anche inviarci i tuoi commenti a info@maipiuperstrada.org

Puoi sostenerci da www.maipiuperstrada.org/dona, e inoltre dall’Italia puoi versare il 5×1000 inserendo il codice fiscale dell’associazione 96503850586 nella dichiarazione dei redditi.

Trovarsi a vivere per strada, senza più una casa, è un avvenimento tragico che può portare in pochissimo tempo a trasformazioni profonde e spesso irreversibili nella mente e nel corpo di una persona, rendendola molto fragile dal punto di vista fisico e mentale. Quando parliamo di persone senza dimora non parliamo di una categoria omogenea. Parliamo di uomini e donne, italiani e migranti, persone giovani e anziane, in difficoltà economica, con fragilità fisiche o psicologiche, donne vittime di tratta o di violenza di genere, persone discriminate per il proprio orientamento sessuale o la propria identità di genere, persone rimaste sole dopo una malattia, una separazione, un licenziamento, la perdita di una persona importante. Ciò che spesso accomuna queste persone è il fatto di essersi trovate senza una rete di affetti o una rete familiare che potesse proteggerle in un momento difficile della loro vita.
Uscire in autonomia da questa situazione è estremamente difficile, e purtroppo l’esito è molto spesso fatale. Questa fragilità resta quasi totalmente invisibile agli occhi della nostra società, che vive spesso nella convinzione che chi si trova per strada lo abbia deciso, o che potrebbe uscirne se davvero lo volesse: in altre parole, che se la sia cercata. Ma non è così.

La povertà è una proprietà emergente di un sistema complesso, il risultato del cattivo funzionamento di un intero ecosistema. Un ecosistema inefficiente che parte dal mercato del lavoro, spesso non contrattualizzato; passa per l’organizzazione del sistema abitativo, che rende le case inaccessibili anche a chi avrebbe risorse economiche ma non sufficienti garanzie; e arriva infine al modo in cui è organizzato l’intero sistema socio-sanitario, che dovrebbe tutelare e sostenere tutte le persone socialmente fragili, ma che spesso è anch’esso vittima di dinamiche obsolete che contribuiscono a cronicizzare e peggiorare la loro situazione. Il risultato di questo cattivo funzionamento è un pozzo, un buco nero, in cui chiunque può finire e da cui è estremamente difficile uscire senza un sostegno efficace.

I danni di questo ecosistema disfunzionale non vengono vissuti solo sulla pelle, e sulla vita, delle persone senza dimora. La consapevolezza che a pochi passi da noi e dalle nostre case si possa vivere e morire in condizioni di estremo abbandono sociale e sanitario, genera in tutta la società un acuto senso di dolore, rabbia, frustrazione e impotenza. Questo senso di frustrazione trasforma profondamente le persone che di questa società fanno parte, rendendole ogni giorno più sofferenti o più ciniche, e rischiando di far perdere loro la speranza in un futuro in cui sia possibile per tutti vivere una vita giusta e dignitosa.

Eppure, non è affatto vero che la povertà, la homelessness e l’invisibilità sociale siano prodotti inevitabili del nostro tipo di società. La povertà può essere combattuta e sconfitta. Per farlo, però, servono strumenti, modi di pensare e soluzioni nuove. L’organizzazione di volontariato Mai Più Per Strada si pone proprio questo obiettivo: trasformare profondamente il modo in cui viene affrontato il tema della tutela delle persone senza dimora, sia dal punto di vista operativo che dal punto di vista sistemico.

Dal punto di vista operativo, la nostra associazione si caratterizza per la volontà di agire in situazioni di estrema emergenza, attuando interventi salvavita. Agiamo cioè in quelle situazioni in cui le persone sono a rischio immediato di perdere la vita, per disagio economico, socio-sanitario, o per questioni di salute fisica o mentale non ancora diagnosticate o non immediatamente evidenti, cercando e proponendo soluzioni nuove dove le strade percorse in precedenza non si sono rivelate efficaci.

Le azioni della nostra associazione si caratterizzano anche per essere ad alta intensità: non ci limitiamo all’intervento salvavita, ma da quel momento seguiamo la persona aiutata con la maggiore continuità possibile, in sinergia con tutte le realtà del territorio, istituzionali e non, accompagnandola, sostenendola e monitorandola durante tutto il percorso di tutela, fino al raggiungimento dell’obiettivo più importante: individuare per le persone seguite una condizione stabile e permanente di salvaguardia della loro vita.

Dal punto di vista sistemico, la nostra organizzazione si impegna ad analizzare, registrare e sistematizzare tutte le situazioni in cui interviene, perché ogni azione concreta sul territorio diventi anche un’occasione di ricerca, apprendimento e trasformazione. Vogliamo comprendere le cause profonde che portano una persona in difficoltà a finire per strada, e quelle che rendono così difficile uscirne. A partire da questa conoscenza, vogliamo generare proposte capaci di trasformare le dinamiche dell’ecosistema: per rendere possibile il ritorno a una vita sicura e dignitosa per chi già vive in strada, e per impedire che altre persone vi finiscano.

Un punto fermo della nostra associazione è la convinzione che, durante i nostri interventi, vada salvaguardata anche la salute fisica e mentale delle nostre volontarie e volontari. Per questo i nostri volontari agiscono sempre sotto copertura assicurativa, solo dopo un’adeguata formazione fornita da volontari più esperti o da altre figure professionali, e sempre accompagnati da figure con maggiore esperienza.

Il volontariato all’interno della nostra associazione è immaginato come un impegno che può e deve coniugarsi con la piena prosecuzione della propria vita personale. Per questo motivo viene stabilito chiaramente un limite alle ore di volontariato per ogni persona, ed è sempre possibile, in caso di difficoltà, sospendere o interrompere la propria attività di volontariato, venendo sostituiti da altri volontari per tutto il tempo necessario.

Un’altra caratteristica dell’associazione è quella di operare costantemente in una condizione di profondo ascolto delle persone che aiutiamo. Crediamo infatti che ogni intervento di aiuto, per essere efficace, debba partire dalle necessità, dal percorso di vita, dai desideri e dalle speranze della persona aiutata. Riteniamo che solo attraverso una sempre rinnovata volontà di ascolto sia possibile operare davvero per il bene della persona. Questa attenzione all’ascolto viene riservata anche ai nostri volontari e al personale che, a qualsiasi titolo, opera o interagisce con la nostra associazione.

La nostra associazione si caratterizza infine per la volontà di coinvolgere e valorizzare il più possibile le professionalità e le conoscenze di tutta la rete di volontari, operatori e professionisti che operano quotidianamente sul territorio. Sia nei nostri interventi operativi che nei nostri interventi sistemici, l’interesse principale dell’associazione è quello di far emergere, all’interno dell’ecosistema, una nuova struttura organizzativa e una nuova dinamica, che possano trasformare non solo il modo in cui le persone fragili vengono tutelate, ma anche il modo in cui le persone, le organizzazioni e le istituzioni si mettono a disposizione per aiutare.

Una persona senza dimora non rappresenta un problema di “degrado urbano” da nascondere o rimuovere, come troppo spesso si sente dire, ma una vita da proteggere. Mai Più Per Strada nasce per questo: per impedire che la fragilità diventi abbandono, che l’abbandono diventi condanna, e che una società intera si abitui all’idea che qualcuno possa vivere e morire per strada. Per noi, dire che “casa è vita” non è solo uno slogan. Vivere in una casa è la condizione minima perché una persona possa ricominciare a vivere. E permettere a ogni persona di vivere dignitosamente in una casa è la condizione minima perché la nostra società possa ancora dirsi – e sentirsi – umana.

Adriano Bonforti – Presidente Mai Più Per Strada OdV




Nota finale
Questa proposta di manifesto è un documento aperto, pensato per essere discusso, arricchito e migliorato con il contributo di tutte le persone che desiderano partecipare alla costruzione dell’identità e del percorso di Mai Più Per Strada.
È possibile contattarci su info@maipiuperstrada.org oppure commentare il manifesto e proporre aggiunte o modifiche direttamente da questo link.

Mai Più Per Strada è un’organizzazione di volontariato nata per salvare la vita delle persone senza dimora a rischio vita immediato. Se vivi in Italia puoi donare il 5×1000 a Mai Più Per Strada semplicemente inserendo il codice fiscale dell’associazione 96503850586 nella dichiarazione dei redditi. Per sostenerci in altri modi: www.maipiuperstrada.org/dona 

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