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Casa per tutti! Firma la nostra petizione su change.org per il diritto alla casa

Puoi firmare la nostra petizione per il diritto alla casa su Change.org da questo link: https://c.org/WdWdfZkz9m

Ti consigliamo di cliccare direttamente sul link, dove potrai trovare una versione ridotta del testo e procedere immediatamente con la firma. Dopo, se vorrai, potrai tornare qui e leggere il testo completo per avere a disposizione ancora più informazioni sulla questione.

Graizie per la tua firma e per il tuo sostegno!

Mai Più Per Strada OdV e San Damiano

Rendiamo davvero accessibile il contributo abitativo alle persone senza dimora

Con la Deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 185 del 10 giugno 2025, Roma Capitale ha approvato un nuovo Regolamento per sostenere le persone e le famiglie che vivono una situazione di grave precarietà abitativa.

È una misura importante e innovativa, perché riconosce espressamente anche le persone senza dimora tra i possibili beneficiari e prevede contributi per il pagamento dell’affitto, per il deposito cauzionale e per alcune spese iniziali.

Questo strumento può rappresentare un passaggio decisivo per molte persone: non soltanto un aiuto economico, ma la possibilità concreta di uscire dalla strada, recuperare stabilità, salute e autonomia.

Perché questa possibilità diventi reale, però, è necessario risolvere un problema applicativo molto concreto.

Il contributo arriva troppo tardi rispetto ai tempi del mercato immobiliare

Il Regolamento consente di chiedere il deposito cauzionale anche sulla base di un contratto preliminare. Tuttavia, non prevede una vera procedura di pre-approvazione del beneficiario prima che venga individuata la casa.

Di conseguenza, una persona senza dimora deve prima:

  • trovare un appartamento disponibile;
  • convincere il proprietario o l’agenzia ad attenderla;
  • ottenere la disponibilità alla firma di un contratto o di un preliminare;
  • confidare che il contributo venga successivamente approvato;
  • trovare qualcuno che anticipi le altre spese necessarie.

Tutto questo avviene senza poter presentare al proprietario un documento pubblico che certifichi preventivamente l’ammissibilità al contributo, l’importo massimo riconoscibile e i tempi entro cui il Comune effettuerà i pagamenti.

Nel mercato immobiliare romano, però, le abitazioni disponibili raramente restano ferme per settimane. I proprietari e le agenzie hanno comprensibilmente bisogno di garanzie chiare e di tempi affidabili. Le persone senza dimora, per definizione, non dispongono normalmente delle risorse necessarie per anticipare deposito, prima mensilità e altre spese di ingresso.

Anche le piccole associazioni che le accompagnano non possono sempre anticipare migliaia di euro senza avere la certezza del riconoscimento e dei tempi di rimborso. Queste criticità sono emerse anche nella nostra esperienza diretta di accompagnamento delle persone verso la casa.

Il rischio è quindi che una misura pubblica valida e finanziata non riesca a raggiungere proprio le persone che ne hanno maggiormente bisogno.

Cosa chiediamo a Roma Capitale

Chiediamo a Roma Capitale di rafforzare l’applicazione della Deliberazione n. 185/2025 attraverso una procedura semplice, rapida e uniforme nei quindici Municipi.

In particolare, chiediamo:

1. Una pre-approvazione prima della ricerca della casa

Quando i requisiti sociali ed economici della persona sono già stati verificati, il Municipio dovrebbe poter rilasciare un’attestazione condizionata di ammissibilità al contributo.

Il documento dovrebbe indicare:

  • l’importo massimo del contributo;
  • la sua durata prevista;
  • l’eventuale copertura del deposito cauzionale;
  • le caratteristiche che dovrà avere il contratto;
  • il periodo entro il quale dovrà essere trovata la casa;
  • i tempi previsti per i pagamenti.

2. Una garanzia pubblica da presentare ai proprietari e alle agenzie

La persona dovrebbe poter dimostrare, mentre cerca casa, che il Municipio ha già verificato la sua situazione e che il contributo sarà attivato qualora venga stipulato un contratto conforme ai requisiti.

Questa garanzia renderebbe più semplice il dialogo con proprietari e agenzie e aumenterebbe concretamente il numero di abitazioni accessibili.

3. L’attivazione rapida delle spese iniziali

Il deposito cauzionale, la prima mensilità e le altre spese essenziali per l’ingresso nell’abitazione dovrebbero poter essere autorizzati e pagati in tempi compatibili con il mercato immobiliare.

Dovrebbe inoltre essere chiarito se, e in quali condizioni, possano essere riconosciute spese come la mediazione dell’agenzia, l’attivazione delle utenze e altri costi indispensabili per rendere possibile la stipula.

4. Tempi certi per le persone senza dimora

Per i casi già presi in carico dai Servizi sociali e pronti ad accedere a un’abitazione dovrebbero essere previsti percorsi prioritari, con tempi chiaramente comunicati per:

  • valutazione della domanda;
  • decisione della Commissione;
  • pagamento del deposito;
  • avvio del contributo mensile.

L’uscita dalla strada non può dipendere da tempi amministrativi incompatibili con la disponibilità concreta di un’abitazione.

5. Una garanzia aggiuntiva per i proprietari

Chiediamo di valutare l’introduzione di un fondo pubblico di garanzia o di una polizza collettiva che protegga i proprietari da eventuali ritardi amministrativi, morosità o danni entro limiti prestabiliti.

Una maggiore tutela dei proprietari può ampliare l’offerta di abitazioni disponibili e rendere la misura più efficace.

Una proposta per migliorare uno strumento importante

Questa petizione non nasce per contestare il nuovo Regolamento, ma per contribuire a renderlo pienamente operativo.

Non chiediamo privilegi né scorciatoie. Chiediamo che una persona già valutata dai Servizi sociali possa cercare casa disponendo di una garanzia credibile, chiara e immediatamente comprensibile per il proprietario.

Il contributo esiste. Le persone che ne hanno diritto esistono. Le case, anche se difficili da trovare, a volte si trovano.

Dobbiamo evitare che l’incontro tra queste tre condizioni venga impedito soltanto dall’assenza di una pre-approvazione e da tempi amministrativi troppo incerti.

Una procedura più semplice e rapida non aiuterebbe soltanto le persone senza dimora. Aiuterebbe i Servizi sociali, le associazioni, i proprietari e l’intera città, rendendo possibile il passaggio dall’emergenza a una vera autonomia abitativa.

Chiediamo a Roma Capitale di rendere il contributo abitativo uno strumento concretamente utilizzabile, introducendo una pre-approvazione, garanzie chiare e tempi certi.

Grazie per il vostro sostegno.

Mai Più Per Strada OdV e San Damiano

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